Cose gravi

dall’editoriale di Linux&Co di questo mese:

Ma il vero (e grave) problema sta da un’altra parte. Mi sono preso la briga di chiamare un po’ di amici che l’iPhone lo vorrebbero o lo hanno già acquistato: saputa la novità di questa sorta di controllo remoto, nessuno di loro ha cambiato idea sull’acquisto o ha pensato minimamente di chiedere un rimborso, restituendolo.

La cosa mi ha lasciato ancora più perplesso: Apple si permette di nascondere dettagli implementativi di una gravità assoluta e ai potenziali utenti non gliene frega un tubo. Niente.

Procmail & vdeliver

Ho cercato in giro e non ho trovato granchè. La mia necessità era quella di poter utilizzare procmail su un dominio virtuale per un utente specifico (il mio) senza stravolgere l’installazione esistente di qmail con vmailmgr e mantenere invariate le funzionalità di quest’ultimo (come l’autoresponder).
Alla fine un pezzo qua, un pezzo là sono giunto a questo:
creare la direttiva specifica per l’utente, ovvero il file .qmail-<nome-utente>, con all’interno questo:

| /var/qmail/bin/preline /usr/bin/procmail /home/<dominio vmail>/users/<nome utente>/.procmailrc

ed inserire nel fil .procmailrc questo:

DEFAULT=/home/<dominio vmail>/users/<nome utente>/
LOGFILE=$DEFAULT/procmaillog
SPAM=$DEFAULT/.spam/

:0
* ^X-Spam-Status: Yes
$SPAM

:0
| /usr/local/bin/vdeliver

tutto qui 🙂

Sincronia utenti AD Zimbra

Zimbra ci da la possibilità di autenticare gli utenti richiedendo l’autorizzazione ad un dominio Active Directory. Per fare ciò, in generale, basta creare gli utenti su zimbra stando attenti ad inserire lo stesso userid che viene usato in Active Directory, e poi seguire la procedura guidata per gestire l’autentica da dominio.

Fin qui, ok, ma se gli utenti sono tanti? Daltronde, se son pochi non ha quasi motivo di esistere un’installazione di zimbra, ma dover inserire tutti gli utenti a mano, non è cosa di certo piacevole. Leggi tutto “Sincronia utenti AD Zimbra”