Due Elle e Un Punto

L'esperto è una persona che ha fatto in un campo molto ristretto tutti i possibili errori. -Niels Bohr

Il Professionista

aprile10

Chi è costui?
Teoricamente è quella persona che svolge, dietro compenso, un lavoro che gli viene affidato; lavoro che esso svolge abitualmente con la diligenza del buon padre di famiglia; professionalmente.
Come ha fatto a diventarlo?
Studiando e lavorando tanto nel suo ambito; anni e anni di pratica che lo rendono un maestro nel suo campo.
E’ difficile trovarne uno?
Se apri l’elenco telefonico ne troverai centinaia, ma neanche uno valido. Questo perché la definizione di professionista in fondo è sbagliata. Intendiamoci, “diligenza del buon padre di famiglia”, ma dove lo trovi uno così!?

- di Mario Ravalli
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Il prezzo del lavoro altrui

marzo30

Perché non cambiarsi l’olio del motore da soli e affidare questo lavoro a un meccanico?
Le risposte possono essere varie, e molte di queste tenderanno all’affidarsi a uno specialista ma, secondo me, le motivazioni posso essere riassunte in:

  • Sei un idiota, non sei in grado di capire come funziona il sistema di lubrificazione di un motore (cosa che tra l’altro è rimasta invariata da decenni) ne di documentarti e quindi di leggere;
  • Sei un ozioso, non vuoi scollare quel tuo grosso culo grasso dalla poltrona, non vuoi che i tuoi denti sudino quel tantino in più, non parliamo poi delle mani;
  • Non hai tempo, perché quel poco di tempo libero che ti rimane è parte integrante della tua attività quotidiana. Tempo libero che volente o nolente devi impiegare per qualsivoglia attività ricreativa.

Ed è così che capisci che il prezzo del lavoro del meccanico ha due principali componenti, il prezzo stesso del suo lavoro e il prezzo della tua incompetenza, o il prezzo del tuo ozio, o il prezzo del tuo tempo libero. E solo quando sarai in grado di quantificare il tuo prezzo, potrai giudicare il prezzo del lavoro altrui.

- di Mario Ravalli
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mr. Robot

marzo13

Sì, lo visto. Tutto di un fiato.

Per carità, non perchè avesse un ritmo incalzante da voler subito sapere cosa stesse per accadere, ben altre motivazioni mi hanno spinto.

Ho letto qualche recensione prima di vederlo, com’è mio solito fare. Ne ho scoperto l’esistenza grazie a un’amica che ne era (ed è) entusiasta. Non potevo certo esimermi!

Parla di temi da era Snowden, molto complottistici, ma lo fa in una chiave nuova, in qualche modo diversa. Non ci sono agenti segreti e uomini in nero (quest’ultimi forse sì, ma in certi casi non si capisce se è solo il protagonista a vederli).

C’è un hacker, dotato e disadattato, molto bravo a capire il prossimo, a indagargli dentro, che si erge a paladino. E per farlo, fa quello che deve fare, ignaro delle conseguenze.

La nota positiva (per carità, ben girato, molto realistico, interpretazioni e recitazioni veramente belle) sta nell’utilizzo delle terminologie adatte e di tecniche che esistono veramente, non come in Matrix in cui un ssh diventava quello che voleva, dipendentemente dalle scene.

Insomma, secondo me, “Anonymous Content” sta per il forte contributo che avran dato a rendere verosimile l’intera storia a chi sa di cosa si stia parlando.

Hacker, taglialegna, termine spesso usato in modo non corretto. Ma la correttezza non fa certo parte dell’animo umano.

- di Mario Ravalli
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